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Diritto alla studio, all'Unibas la borsa di studio Fondazione Intesa San Paolo

"Alle università italiane che coltivano e alimentano l’immenso patrimonio culturale dell'Italia"

di Redazione Basilicata24

Diritto alla studio, all'Unibas la borsa di studio Fondazione Intesa San Paolo

Nell’ambito della sua attività filantropica e di sostegno anche ai progetti di alta formazione, la Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus, in occasione del decimo anno di attività, ha deliberato per la prima volta l’erogazione di cinque borse di studio a sostegno di dottorati e progetti di ricerca in materie umanistiche per un ammontare complessivo di 350.000 euro. Tra i 53 progetti di notevole qualità e contenuto presentati da 25 università statali italiane, la Commissione – rappresentata, nella seduta del 12 luglio, da Ferruccio de Bortoli, Giancarlo Lacchin, Elena Pontiggia, Elena Salem, Severino Salvemini e dal presidente della Fondazione Pietro De Sarlo – ha selezionato cinque corsi per i quali sarà riconosciuta la borsa di studio: Università degli Studi della Basilicata – Dipartimento Culture Europee e del Mediterraneo: Architettura, Ambiente, Patrimoni culturali. Dottorato “Cities and landscapes” incentrato sull’analisi dei contesti urbani, rurali e naturali e sulla progettazione di interventi che, in una prospettiva multidisciplinare, favoriscano lo sviluppo sostenibile di beni architettonici, storico-artistici, paesaggistici. Università degli Studi di Camerino – Scuola di Ateneo di Architettura e Design “Eduardo Vittoria”. Dottorato di ricerca in Architettura, Design e Urbanistica, finalizzato ad acquisire le competenze per la conservazione dei beni architettonici con particolare riguardo al patrimonio monumentale a rischio sismico, a partire da Palazzo Varano, tra le maggiori architetture del Rinascimento e sede dell’Ateneo, emblematico dei sistemi antisismici utilizzati fin dalla sua costruzione e della ricercata integrazione con l’estetica e la funzionalità. Università degli Studi di Padova – Centro di Ateneo per i Diritti Umani. Dottorato “Human Rights, Society and Multi Level Governance” che studierà con approccio comparativo i diritti umani, dal sistema globale ai sistemi europei, nazionali e regionali, per una valutazione critica dell’efficacia delle dottrine e delle pratiche. Un progetto che lega le discipline legali, politiche, sociali. Filosofiche ed economiche. Università degli Studi di Pisa – Dipartimento Filologia, Letteratura, Linguistica. Dottorato di ricerca “La rappresentazione delle relazioni economiche nella letteratura romanzesca europea dagli inizi del XIX agli inizi del XXI secolo” per comprendere il rapporto tra modelli narrativi e sistema economico, un contributo alla comprensione delle relazioni che gli individui e le società intrattengono con il denaro, il commercio, la finanza. Università degli Studi di Tor Vergata – Dipartimento di Storia, Patrimonio Culturale, Formazione e Società. Dottorato in Beni Culturali, Formazione e Territorio. Nell’anno dei Borghi del MIBACT, il corso è finalizzato allo studio della pianificazione territoriale per il recupero e la riqualificazione dei piccoli borghi e del loro patrimonio a fronte del processo di spopolamento delle aree interne del Paese, attraverso azioni di screening e ricerca sul campo. Spetterà ora alle università selezionate identificare i laureati in possesso dei requisiti reddituali e di merito richiesti, a cui destinare la borsa di dottorato dell’importo di 70.000 euro ciascuno. I dottorati e i progetti di ricerca in materie umanistiche si articoleranno in un periodo di tre anni, a decorrere dall’anno accademico 2017-2018. Il Presidente della Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus, Pietro Francesco Maria De Sarlo, dichiara: “Nell’ambito della nostra decennale attività a sostegno del diritto allo studio e alla conoscenza, abbiamo scelto quest’anno, in via sperimentale, di dare il nostro piccolo contributo alle università italiane che coltivano e alimentano l’immenso patrimonio culturale del nostro Paese. La ricchezza di un Paese non è solo quella economica, ma anche quella umana, sociale e del patrimonio storico e ambientale e siamo convinti che una formazione di alto livello in campo umanistico contribuisca anche allo sviluppo dell’economia. Intendiamo con questa iniziativa continuare a dare sostegno ai giovani, specialmente a quelli che, pur meritevoli, hanno maggiori difficoltà a investire sul loro percorso di studio e professionale, ritenendo in questo modo di dare un messaggio di fiducia a tutti i nostri ragazzi sul futuro del Paese che dipende, in gran parte, da loro”. La Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus, nata nel 2008, rappresenta il ramo filantropico del gruppo Intesa Sanpaolo e opera con finalità di contrasto al disagio economico e sociale in assistenza ai dipendenti in difficoltà, con borse di studio e di dottorato per giovani meritevoli e con attività di sostegno ad enti e progetti dedicati alla solidarietà verso le persone bisognose. È uno dei pilastri del sistema di welfare del Gruppo. Nel corso del 2016 ha deliberato interventi relativi all’attività istituzionale per 3,1 milioni di euro, di cui 500mila euro destinati a dipendenti, pensionati e loro familiari in situazione di grave difficoltà, 1,25 milioni di euro con borse di studio e dottorato a favore di studenti meritevoli e 1,4 milioni di euro a sostegno di progetti benefici per i più bisognosi, tra cui mense e dormitori. Nell’ambito del diritto allo studio, sono 59 i bandi per borse di studio promosse dalla Fondazione nei dieci anni di attività. Ne hanno beneficiato circa 1700 giovani di 40 università statali su tutto il territorio nazionale per un importo complessivo di circa 3 milioni di euro.

Mar, 18/07/2017 - 09:52
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