Facebook |  Staff |  Contatti  |  Sostienici  |  Pubblicità su questo sito  |  Ultimo aggiornamento: Mar, 27/06/2017 - 20:46
sei qui: Home > Salute > Ambiente > Tutte le verità sull'inquinamento del Centro Oli di Viggiano

Ambiente Basilicata

Tutte le verità sull'inquinamento del Centro Oli di Viggiano

Riceviamo e pubblichiamo la nota della Ola

di Redazione Basilicata24

Tutte le verità sull'inquinamento del Centro Oli di Viggiano

Gli attivisti dello Smemorandum in Camper tornano a ViggianoDomenica 2 ottobre, dalle 16 alle 22, luogo dove le contraddizioni intorno al petrolio si sono amplificate fino a diventare il problema di questa regione e non la risorsa, come la disinformazione pro-mineraria che da 20 anni vuol venderci.

A Viggiano il sindaco Giuseppe Alberti, il giorno delle celebrazioni della festa patronale, non consentì allo Smemorandum in Camper il banchetto per la raccolta delle firme per una legge regionale che abbatta i limiti di tolleranza all'H2S. L'idrogeno solforato che dà ai viggianesi il classico e pestifero odore di uova marce consentito in Italia fino ad emissioni di 30 parti per milioni, se l'industria è petrolifera, fino a 5 ppm., per ogni altra attività industriale. Per l'Organizzazione mondiale della sanità, Oms, il limite massimo è di 0,0005 ppm.

Proprio a Viggiano ci sono stati malesseri diffusi, l'ultimo ad aprile con 21 dipendenti dell'Elbe intossicati e ricoverati in ospedale, per essere stati probabilmente esposti a livelli dell'H2S tra i 50 e 100 ppm. L'H2s, ricordiamo caso mai ce ne fosse bisogno, è un gas letale. E come è possibile che si continui a negare l'inquinamento delle falde idriche intorno al centro olio da toluene, benzene e metalli pesanti "miracolosamente" rientrato nella norma - secondo l'Arpab - nel giro di appena un mese, oppure l'inquinamento del laghetto nei pressi dell'area industriale di Viggiano, sul quale non sono stati forniti i dati sulle analisi eseguite e sul responsabile dell'inquinamento delle acque.

E proprio a Viggiano il sindaco Giuseppe Alberti avrebbe dovuto consentire la raccolta delle firme ai suoi cittadini, affinché fossero protagonisti di una legge regionale di civiltà, prima ancora che di salvaguardia e dunque, non si capisce a chi o a cosa Giuseppe Alberti abbia voluto tutelare non consentendo un piccolo banchetto apolitico e apartitico insieme alle centinaia di banchi espositivi commerciali della festa patronale. Né si è degnato di raccogliere la nostra proposta di far firmare in Comune i cittadini di Viggiano, a compensazione di quanto non permesso il 3 e 4 settembre scorso.

Gli attivisti dello Smemorandum in Camper parteciperanno alla "Festa delle Vigne", invitati da Onda Rosa e dai cittadini che vivono sulla propria pelle questi problemi di piogge acide che investono l'agricoltura e l'allevamento dell'area attorno al Centro oli di Viggiano, per informare circa le norme utilizzate in tutto il mondo a tutela dell'ambiente e dei suoi abitanti, anche nella "Libia non domestica" , e tranne che in Basilicata, terra addormentata, anzi, "addomesticata" ai voleri e bisogni dei petrolieri. I quali, proprio a Viggiano, vorrebbero risolvere un vecchio contenzioso con i 51 cittadini e i loro beni intorno al centro olio di Viggiano, in località Vigne, tentando di cancellare e far dimenticare la realtà e le loro responsabilità.

OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista)

  

Sab, 01/10/2011 - 14:00
Stampa