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Rubriche Basilicata

pensieri in libertà

Folino: tuoni, fulmini e truppe cammellate

La rubrica di Saro Zappacosta

di Redazione Basilicata24

Saro Zappacosta Saro Zappacosta

E così, anche Vincenzo Folino, vuole lasciare i suoi tifosi con un dubbio atroce. In una intervista rilasciata a un quotidiano locale in due edizioni – lunedì 13 e martedì 14 – dove è evidente una revisione parziale nella seconda, il parlamentare lucano del Partito Democratico lancia il suo nuovo verbo: raccogliere, raccogliere, raccogliere. È rimasto deluso dal comportamento del Segretario regionale Antonio Luongo, tanto da affermare: “i partiti ed anche il Pd a Roma ed in Basilicata, sono gusci vuoti, consumati dagli scontri interni. Per il Pd lucano – precisa Folino – le mie speranze residue erano nella segreteria di Luongo. Prendo atto che non è riuscito a fare passi avanti nello scontro tra le due varie parti. Il primo che rischia di pagare è proprio lui. C’è uno stallo che non fa bene alla Basilicata. E contemporaneamente, una invasività gestionale della politica. Altro che partito Regione”. E sempre riferendosi a Luongo, annuncia: “Di questo passo, penso che continueremo a farlo da palchi diversi”. Da qui il nuovo verbo di Folino: la raccolta. “Faccio appello alle donne, ai centri di cultura, agli ambientalisti, alle associazioni ed ai giovani. Molti che conosco, ma i migliori devo ancora conoscerli. Il mio ruolo? L’allenatore”. Orbene, affermo subito che il parlamentare Folino con questa intervista è definitivamente uscito dal “guscio” del Pd dal quale si era sganciato per raggiungere il suo obiettivo futuro, che può essere identificabile in una di queste tre linee di azione: raggiungere la leadership della sinistra del Pd lucana; tentare la scalata ad un nuovo partito di sinistra che ruota intorno a Civati e tutti i dissidenti attuali e futuri del Partito Democratico oppure, dulcis in fundo, presentare la sua candidatura alla guida della Regione Basilicata in contrapposizione all’attuale Presidente Marcello Pittella. Da tutto ciò non si scappa. Quale linea politica preferirà, ma soprattutto, avrà ancora la forza per ritornare a lottare per vincere come in passato? È l’interrogativo sul quale in estate i politologi si interrogheranno e che avrà una risposta solo se il parlamentare dal “brutto carattere” riuscirà davvero a raccogliere le donne, i centri di cultura, gli ambientalisti, le associazioni e i giovani, quelle truppe cammellate che dovrebbe guidare con il semplice bagaglio dell’”allenatore”. Chiedo sommessamente a Vincenzo Folino: che forza politica avrà per poter “sfamare” le sue truppe cammellate? Al di là di tanti interrogativi, un solo fatto è certo: Folino ha ancora carburante nel suo motore, anche se non è sufficiente a dare la scalata verso obiettivi irraggiungibili come la presidenza della giunta regionale. Se accadesse sarebbe la fine del mondo; in tutti i sensi, naturalmente.

Saro Zappacosta

Sab, 18/07/2015 - 09:25
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