Facebook |  Staff |  Contatti  |  Sostienici  |  Pubblicità su questo sito  |  Ultimo aggiornamento: Ven, 24/03/2017 - 14:18
sei qui: Home > Politica > Ciclo dei rifiuti in Basilicata: miracolo a Potenza

Politica Basilicata

Ciclo dei rifiuti in Basilicata: miracolo a Potenza

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Maurizio Bolognetti (Radicali Italiani)

di Redazione Basilicata24

Rifiuti abbandonati in strada a Potenza Rifiuti abbandonati in strada a Potenza

Dopo “Basilicata coast to coast” si potrebbe proporre alla Regione, alla Total e magari all’Eni di finanziare un film on the road che racconti i viaggi della speranza compiuti dalla monnezza lucana. Un film ispirato al manifesto della “beat generation” e al neorealismo di “Miracolo a Milano”. Un film ambientato non sulla Route 66, ma sulla Basentana, sulla Sinnica, sulla Potenza-Melfi. L’epico racconto di colonne di camion della spazzatura che viaggiano da un capo all’altro della Lucania: da Lauria a Salandra, da Potenza a Sant’Arcangelo. La sceneggiatura è già stata scritta da assessori all’ambiente della Provincia e della Regione, da sindaci e proprietari di discariche, dalla Edf e dalla potente lobby degli inceneritori. Potrebbe essere un film neorealista, con una vena favolistica e surreale, e alla fine a volare in cielo sulle scope ci potrebbero essere Massimo Macchia e Agatino Mancusi, Patrick Luccioni e Vincenzo Sigillito.Ciò che in Campania o a Foggia viene definito “emergenza”, nella Lucania “che bello” semplicemente non può e non deve esistere. Prova ne sia l’audizione del Presidente De Filippo in Commissione Bicamerale sul ciclo dei rifiuti. Purtroppo, mentre dotti, medici e sapienti discutono al capezzale di un ciclo dei rifiuti che tutto è tranne che virtuoso, la monnezza di un piccolo capoluogo di regione come Potenza continua a viaggiare sulle strade della Lucania in-felix. La cosa ha dell’incredibile se consideriamo che la città di Potenza conta poco più di 60mila abitanti, meno di un quartiere di una metropoli come Napoli. Non mi ripeterò: ho più volte spiegato le ragioni di un fallimento che ha impedito ad una piccola regione di meno di 600mila abitanti di innescare una gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti. C’è solo da prendere atto, ahimè, che potenti interessi sono al lavoro per garantire il perpetuarsi degli affari che ruotano attorno al mondo dei rifiuti made in Lucania. Potenti interessi e intrecci perversi che lavorano per continuare a garantire cdr e metri cubi da interrare.Fino a quando toccherà continuare a parlare di camion della monnezza on the road e dei viaggi della speranza alla ricerca di una discarica non ancora satura?


 Maurizio Bolognetti Direzione nazionale Radicali italiani

Mar, 13/09/2011 - 11:45
Stampa