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Interventi e commenti Basilicata

Don Cozzi su condanna Restivo

“Se vuole essere “libero” riveli cosa ha raccontato ai suoi genitori quella mattina”.

di Redazione Basilicata24

Don Cozzi su condanna Restivo

“Oggi il primo a tirare un sospiro di sollievo è Danilo Restivo perchè dopo la giustizia inglese anche quella italiana ha fermato la sua corsa”. Così don Marcello Cozzi, referente dell'associazione Libera in Basilicata che da sempre si è battuta per la ricerca della verità sul caso Claps, ha commentato la sentenza di condanna a carico di Danilo Restivo. Continua don Cozzi: “Se qualcuno lo avesse fermato all'indomani dell'omicidio di Elisa, o quando molestava telefonicamente quelle ragazze o quando, a 14 anni, ferì alla gola un suo coetaneo con un coltellino, non avremmo avuto il mostro che è diventato. Oggi è stata fatta giustizia a Elisa e alla sua famiglia ma è stata fatta giustizia anche a Danilo, altra vittima, oltre a Elisa, di tutta questa vicenda. Vittima di chi lo ha coperto quando era ragazzino, e mi riferisco ai suoi genitori; vittima di chi lo ha coperto dopo che ha ucciso Elisa, e mi riferisco a quella macchina potente che si è messa in moto e a quei personaggi che coprendolo non hanno evitato che lui uccidesse ancora. Oggi si è chiuso un capitolo di questa storia ma non si è chiusa la storia. D'ora in avanti cercheremo non solo chi ha coperto ma anche chi ha ucciso Danilo Restivo che comunque dovrà pagare per quello che ha fatto perchè si è coperto di un terribile omicidio. I personaggi potenti che hanno coperto hanno distrutto la vita di una famiglia ma anche quella di un ragazzo”. Don Cozzi si rivolge poi direttamente a Danilo Restivo: “Gli anni di carcere sono tanti e tu sei ancora giovane, se vuoi vivere bene questi anni di galera sperimentando la libertà interiore che solo in carcere potrai scoprire, rivela cosa hai raccontato ai tuoi genitori quella mattina”. E infine un appello alla famiglia Claps: “Siamo stati accanto a voi in tutti questi lunghi anni e continueremo a starvi accanto per tutto il tempo necessario ad arrivare alla verità. A tutta la verità”.

Ven, 11/11/2011 - 22:50
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