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Editoriale Basilicata

La vera storia del Frecciarossa in Basilicata

di Michele Finizio

La vera storia del Frecciarossa in Basilicata

C’era un bambino, povero in una famiglia povera. Lucanino, questo il suo nome, si lasciava incantare da cose semplici e, per altri bambini, scontate. 

Un pupazzo di stoffa, un secchio di rame, una caramella, lo rendevano felice. Non sempre aveva da mangiare. E quando la mamma portava a tavola un pezzo di pane cotto nell’acqua salata, si sentiva un gran signore. Viveva in un casolare isolato dal resto della città. In una periferia distrutta dalle estrazioni minerarie. Miniere, ora abbandonate, che avevano arricchito gli abitanti del centro città e impoverito le famiglie della campagna. Andava a scuola, a piedi, due ore di cammino, in un sacchetto una matita e un quaderno che gli regalò la maestra. Nel resto del mondo, in fondo all’orizzonte, dove si stagliavano palazzi d’ogni altezza e fattura, tutti gli altri bambini giocavano con strani aggeggi luminosi, mangiavano pietanze gustose e raggiungevano la scuola a bordo di corriere modernissime, in cinque minuti. Per loro, era normale. Tutti i bambini della città avevano diritto a una vita dignitosa, a giocare, a nutrirsi, a frequentare la scuola e ad avere mezzi di trasporto comodi e sicuri. Lucanino, non aveva gli stessi diritti, ma lui non lo sapeva. Credeva che il pane cotto nell’acqua salata fosse un dono del Signore. Un giorno, finalmente, il sindaco della città comprò una vetturina usata, un po’ sgangherata, per collegare la campagna al centro cittadino e consentire così ai bambini della periferia di raggiungere la scuola in meno mezz’ora. Lucanino fece salti di gioia per quel nuovo “dono del Signore.” Morale: “I lucani, all’annuncio del passaggio del Frecciarossa, si sono comportati come bambini ingenui e felici per aver ottenuto una vetturina usata. Meglio di niente, sì, un dono del Signore.”

Tratto da una storia vera: La Basilicata occupa gli ultimi  posti nella classifica della dotazione infrastrutturale delle regioni d’Europa e il penultimo posto per indice di accessibilità regionale su scala nazionale. Nello stesso tempo occupa i primi posti per numero di politici con incarichi governativi e dirigenziali nazionali.

Lun, 12/12/2016 - 14:38
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