Facebook |  Staff |  Contatti  |  Sostienici  |  Pubblicità su questo sito  |  Ultimo aggiornamento: Ven, 23/06/2017 - 08:22
sei qui: Home > Ultim'ora > Terre Joniche: o risposte concrete o protesta sempre più dura

Ultim'ora Basilicata

Terre Joniche: o risposte concrete o protesta sempre più dura

Sarà occupata la statale 106 Jonica?

di Redazione Basilicata24

img_0825 img_0825

Prosegue la protesta degli alluvionati della costa jonica lucana e pugliese. Il 31 ottobre una delegazione del Comitato Terre Joniche ha incontrato i prefetti di Matera e Taranto per illustrare le ragioni della nuova protestaFranco Gabrielli, direttore del Dipartimento nazionale della  Protezione Civile e il sottosegretario Gianni Letta, si sono incontrati per discutere sulla questione alluvioni. Sembra che Gabrielli abbia chiesto a Letta risposte certe per gli alluvionati del metapontino e del tarantino. Gianno Fabris- portavoce e leader del Comitato Terre Joniche -  ha dichiarato: “prendiamo atto dell’interessamento di Gabrielli, ma manterremo la nostra posizione” Anche domani i manifestanti passeggeranno lungo la statale 106 jonica sia a Metaponto che a Ginosa. L’allarme dei manifestanti è attivo fino alle  ore 12 di mercoledì 2 novembre quando in scade l’ultimatum al Governo. In caso di mancate risposte concrete i manifestanti  adotteranno  forme di protesta più dure ed eclatanti. Non si esclude  l’occupazione della strada statale 106 jonica, tra le forme di protesta.

Lun, 31/10/2011 - 21:46
Stampa
Terre Joniche: o risposte concrete o protesta sempre più dura - immagine 0Terre Joniche: o risposte concrete o protesta sempre più dura - immagine 1Terre Joniche: o risposte concrete o protesta sempre più dura - immagine 2Terre Joniche: o risposte concrete o protesta sempre più dura - immagine 3Terre Joniche: o risposte concrete o protesta sempre più dura - immagine 4