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Cronaca Basilicata

Scandalo Fenice, libertà negata per Sigillito e Bove

Il Riesame di Potenza respinge il ricorso. Gli indagati restano ai domiciliari

di Redazione Basilicata24

Scandalo Fenice, libertà negata per Sigillito e Bove

Il Tribunale del Riesame di Potenza ha rigettato il ricorso presentato dagli avvocati dell'ex direttore generale e del coordinatore del dipartimento provinciale dell'Arpab, Vincenzo Sigillito e Bruno Bove. I due indagati, nell'inchiesta sull'inquinamento del termodistruttore di Melfi, restano ai domiciliari. Sigilitto e Bove erano stati arrestati lo scorso 12 ottobre nell'ambito dell'nchiesta della Procura della Repubblica di Potenza con l'accusa di non aver comunicato i dati dell'inquinamento prodotto dal termovalorizzatore Fenice di Melfi . Nello stesso filone d'indagine è finito anche l'assessore Erminio Restaino, che per i magistrati avrebbe favorito un giro di assunzioni all'Arpab.

Ven, 28/10/2011 - 12:57
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