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Cronaca Basilicata

Scandalo Fenice

"Il danno è fatto"

L'inceneritore di Melfi rimarrà aperto. Almeno fino al 18 ottobre. Si attende che l'Edf faccia la bonifica

di Redazione Basilicata24

"Il danno è fatto"

Fenice, per il momento non chiude. L'Arpab ritiene responsabile tenere aperto l'impianto di San Nicola di Melfi, fino al 18 ottobre, data entro la quale la società Edf che gestisce il termovalorizzatore dovrà compiere la bonifica del sito. La Regione come abbiamo già scritto ha nominato una Commissione d'Inchiesta, mentre, immaginiamo, la giustizia farà il suo corso. L'indagine avviata a Melfi è stata spostata alla Procura di Potenza.

Intanto resta alto il livello di preoccupazione tra i cittadini. In particolar modo quelli di Lavello, comune che è geograficamente più vicino all'area dell'inceneritore di San Nicola di Melfi. E' previsto per domani, nella cittadina dauna, un consiglio comunale straordinario per decidere le misure da adottare contro l'apertura dell'inceneritore.

All'indomani della diffusione dei dati sull'inquinamento dell'acqua di falda da parte di Fenice si assiste al solito scaricabarile da parte di chi sapeva e non ha fatto niente per dieci anni. Oggi è un rincorrersi di "io non c'ero", "e se c'ero non ho visto nulla", "io avevo messo in allarme". E' un susseguirsi di "accerteremo ogni responsabilità" "terremo alta la guardia". Addirittura il presidente della Regione ha dichiarato di sentire "l'esigenza personale di non fare solo allarmismi ma di chiarire la vicenda in ogni suo aspetto per la tranquillità e la sicurezza dei cittadini". Insomma lo scandalo che avrebbe dovuto radere al suolo lo scacchiere defilippiano, sembra non aver sortito l'unico effetto che altrove avrebbe generato. E cioè mandare tutti a casa. Perchè se si configura un reato, presumibilmente quello di disastro ambientale, di quel reato qualcuno dovrà pur essere responsabile. Omettere è grave quanto commettere se il risultato è la messa in pericolo della salute dei cittadini. Questi ultimi si aspettavano la chiusura dell'impianto dopo la diffusione dei dati da parte dell'Arpab. E invece Fenice rimane aperto. Speriamo non si sia pensato che tanto il danno ormai è fatto!

Mer, 21/09/2011 - 15:53
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