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Cronaca Basilicata

Costringevano minorenne a rubare e si vantavano su Fb

Due 18enni arrestati. Si erano fatti consegnare dalla loro vittima preziosi di famiglia per un valore di 15mila euro

di Redazione Basilicata24

Costringevano minorenne a rubare e si vantavano su Fb

Dovranno rispondere di estorsione e rapina nei confronti di un minorenne. Queste le accuse che hanno portato all'arresto di due diciottenni di Potenza da parte dei carabinieri. La vicenda risale all' agosto scorso, quando i due si sono accaniti nei confronti di un minorenne aviglianese, costringendolo a rubare gli ori di famiglia e facendosi consegnare il “bottino” , dopo una lunga serie di minacce, talvolta sfociate in veri e propri atti di bullismo, telefonate e messaggi minatori divulgati anche attraverso il social network Facebook.


 


Dopo le prime richieste di piccole cifre, i due ragazzi si sono spinti a tempestralo di telefonate, anche in orario notturno, minacciandolo anche di interrompere una “promettente” carriera di calciatore. Dalle parole sono passati ai fatti, pianificando e dando indicazioni al ragazzino di come simulare un furto nella propria abitazione, nella cassaforte che conteneva gli oggetti preziosi della, oggetti risultati di grande valore economico.


Tutte le indicazioni su come portare a termine “il colpo perfetto” sono state fatte attraverso una fitta rete di messaggi, dal tono sempre più minaccioso, culminati nella simulazione del furto alla cassaforte di famiglia. Ricevuta la refurtiva, i due 18enni hanno venduto l’oro assicurandosi la somma contante di 15mila euro.


Dopo il furto i carabinieri della stazione di Avigliano hanno inziato a indagare sul fatto, che già di primo acchito, non sembrava essere stato fatto da esperti ladri. Poi il ragazzino ha raccontato tutto ai militari. A corroborare il racconto del minorenne sono state anche alcune foto, postate con spavalderia su facebook dai due giovani arrestati, che ritraevano la mano con il grosso fascio di banconote e la inequivocabile scritta “questi servono per sai cosa” abbinata alla foto di una moto di grossa cilindrata. Terminata l’attività investigativa e riferito alla magistratura potentina l’esito delle indagini, in mattinata odierna sono state eseguite due ordinanze di custodia cautelare presso i rispettivi domicili, nei confronti dei due ragazzi.


 


 


 


 

Gio, 24/11/2011 - 16:39
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